Un po' di storia

Non è mai facile subentrare all'inventore di qualcosa. Anni ed anni di creazione, meditazione e affinamento, instaurano una sorta di legame indissolubile con la propria creatura. Era questo il pericolo più grande quando nel 1986, un gruppo di appassionati ha preso in mano il Gentlemen's Motor Club alla morte del suo fondatore, Dottore Ennio Giacobetti.
Renzo Catalucci, Claudio Gregori, pur avendo soltanto esperienza di pista, si rimboccarono le maniche e cominciarono a lavorare sull'organizzazione.

La prima manifestazione fu la 500 chilometri che concluse non solo un'epoca per il motoclub, ma anche per questa formula. Da allora, sono state oltre 70 le gare organizzate dal sodalizio (oltre 600 dalla sua istituzione nel lontano 1958).

Al contrario di molti altri club, il Gentlemen's è andato alla ricerca di nuove proposte da fare agli appassionati ed ai piloti. Ed ecco quindi la nascita del TROFEO B.O.T. 2 valvole (ora chiamata SuperTwins) sulla spinta di un socio del motoclub, Paolo Marini. Questa iniziativa ha avuto poi una espansione a livello nazionale, così come proprio a Vallelunga e per merito del Gentlemen's hanno corso per la prima volta le SUZUKI 250 Gamma, oggi protagoniste di un Trofeo Nazionale. Ed ancora grosso incentivo è stato dato alle gare per moto d'epoca e classiche, per soddisfare le richieste dei piloti. Già perchè il Gentlemen's Motor Club ha uno dei più alti numeri di licenziati velocità (134 nel 1994), che partecipano attivamente alle attività (uno di loro, Enrico Fugardi, ha fatto parte del direttivo per lungo tempo).

Nel 1993, dopo anni di attività sempre a più alto livello, il coronamento di un sogno, l'organizzazione della prova italiana del Campionato Europeo, una esperienza che si è ripetuta anche negli anni successivi, spesso con un notevolissimo aggravio economico. Non è stata mai trascurata però quella minore che ha creato una grande fucina di piloti e di preparatori; bastino soltanto due nomi di campioni usciti dalle gare di Vallelunga: Massimiliano Biaggi e Stefano Perugini (quest'ultimo iscritto al Gentlemen's Motor Club).

Conclusa questa fase di espansione, il sodalizio romano pensa ora al domani, tenendo conto delle caratteristiche del circuito di Vallelunga e delle realtà nazionali ed internazionali. "Esclusi" dal mondiale Grand Prix, gli uomini del Gentlemen's Motor Club "sognano" la Superbike, ma forse dovranno accontentarsi di qualche altro appuntamento internazionale. Stanno lavorando su questo...

Nel frattempo dal 1993 hanno pensato al futuro, istituendo il Trofeo Interregionale Scooter che ha visto un grandissimo successo di uomini e mezzi (oltre sessanta partenti ad ogni prova, un dato significativo per un campionato "locale"). Moltissimi i giovani che hanno visto per la prima volta un vero autodromo e che potrebbero pensare successivamente di passare alla 125 o ad altre cilindrate. E questo premierebbe realmente il lavoro degli uomini del Gentlemen's Motor Club che, con poca modestia desiderano essere considerati come "talent scout" ed "inventori" (molto professionali), piuttosto che organizzatori. E per sottolineare ancor di più questa loro scelta, basti pensare che ogni nuovo licenziato partecipa presso la sede del club ad un breve corso di due serate nel quale vengono spiegati i primi segreti (tra l'altro il significato delle bandiere) e le regole di comportamento in pista.

Un discorso a parte merita il Ducati Day lanciato dal Gentlemen's Motor Club quando ancora il mito della Ducati non era stato rinverdito dalle vittorie nella Superbike. Infatti, incredibilmente, l'Italia era l'unico paese che non aveva una giornata di gare dedicata esclusivamente alla Marca che è uno dei simboli della realtà motociclistica italiana. Così nel 1989 viene organizzato il primo "DUCATI DAY" sul circuito di Vallelunga, che vede al via un ristretto manipolo di piloti ed un vero "pugno" di radunisti. Ormai il via era stato dato ed anno dopo anno, la manifestazione è diventata una "classica" internazionale. Con le bicilindriche della B.O.T. (ora SuperTwins) a fare da "clou" al Ducati Day sono state inserite di volta in volta le cilindrate che vedevano il gruppo Cagiva-Ducati più rappresentato. Ecco quindi oltre alla B.O.T., la 125 S.P., la SuperMono o la 750 S.P.; non veniva trascurata nemmeno la storia con le gare "Epoca" e "Classiche" dove le Ducati sono presenti numerose.

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